martedì 11 gennaio 2022

Segnalazione e intervista all'autore: "Metro 2052" di Roberto Risso

 Ciao a tutti!

Oggi torno a segnalarvi una nuova uscita di un autore che ho già precedentemente ospitato qui sul blog :) Sto parlando di Roberto Risso che ci presenterà il suo nuovo romanzo, "Metro 2052"!


Torino, 2052. In una città in rovina e colonizzata da una

potenza straniera, un gruppo di ribelli vive asserragliato in

una fermata della metro: nemici insidiosi li attaccano per

strappargli ciò che hanno mentre orde di camminanti

minacciano l'esistenza di tutti.


Titolo: "Metro 2052"

Autore: Roberto Risso

Editore: Delos Digital

Collana: The Tube Exposed n.62

Pagine: 85

Prezzo: € 2,99

TramaCom'è possibile sopravvivere a orde di camminanti e alla colonizzazione della Lega Anseatica? Il sessantenne Fabio Martinelli è a capo di un gruppo di ribelli asserragliati nella Metropolitana di Torino, ma per molti il desiderio di tornare a vivere in superficie è troppo forte. Quando un altro gruppo di combattenti si presenta con la proposta di riconquistare il Lingotto infestato da branchi di camminanti, ha inizio una battaglia dagli esiti incerti a cui si aggiunge la guerra contro la potenza occupante e i collaborazionisti. Nel momento in cui lo scontro volgerà al peggio, misteriose creature emergeranno da profondità spazio-temporali inimmaginabili. Quando non si ha nulla da perdere, anche le soluzioni più estreme e disperate possono allettare.


Questo romanzo è esclusivamente in ebook, sia in formato epub che in formato kindle: CLICCATE   QUI per acquistarlo su Amazon! 

Se volete avere ulteriori informazioni, CLICCATE QUI per la pagina dedicata al romanzo del sito dell'editore Delos Digital.

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Ho avuto il piacere di fare una nuova intervista al gentilissimo Roberto Risso per scoprire di più sul nuovo romanzo "Metro 2052":

1. Qual è l’essenza di questo romanzo, “Metro 2052”? (I temi principali, il messaggio finale…)

L’essenza di Metro 2052 è l’ineluttabilità della storia, del suo divenire apparente e del suo ripetersi latente. L’Italia divisa, in rovina e povera è un’immagine che è durata secoli, gl’invasori, occupanti, sfruttatori sono stati gli Spagnoli, gli Austriaci, i Francesi e via dicendo. La Lega Anseatica del romanzo mi ricorda molto da vicino il Terzo Reich ma anche, purtroppo, una certa politica dell’Unione Europea al servizio di banche e di un commercio cui tutto il resto viene asservito. L’idea della Penisola italiana come immenso campo di concentramento per i nordici non è poi tanto lontana dalla realtà di oggi, basti vedere i muri che molte nazioni stanno erigendo ai confini, sia a Ovest che a Est. Credo che scrivere ‘fantascienza’ sia soprattutto interpretare il presente visto da un futuro possibile. Nessuna delle atrocità che ho descritto è stata inventata, purtroppo, né ho dovuto lavorare molto di fantasia per immaginare le mosse della Lega Anseatica e dei collaborazionisti nostrani. I camminanti, della cui origine narrerò dettagliatamente nel prequel di questo romanzo, rappresentano tutto ciò che gli zombi simbolizzano nella cultura popolare narrativa e raffigurativa dal secondo dopoguerra: l’ex umano, ora anti-umano, ridotto a co-antagonista di chi sopravvive in un mondo stravolto e capovolto di cui già ora, dopo due anni di pandemia, si possono intravedere le basi. Il messaggio finale del libro è risorgimentale nel senso letterale del termine: potremo risorgere e sollevarci dall’asservimento e dalla crisi solo lavorando assieme, facendo pace con il passato e mettendo da parte le assurde e dannose divisioni che ci flagellano.

2. Ci puoi far leggere una frase o un breve estratto dal romanzo per stimolare l’interesse dei lettori?

Riporto le ultime frasi del primo capitolo di Metro 2052, dove vengono nominati i camminanti, cui ho dedicato un intero romanzo breve che apparirà, spero, come prequel:

– Li chiamiamo camminanti perché camminano sempre fin quando non vengono smantellati, Matteo. – Sbuffo, appoggio la schiena all’asse di metallo, le feritoie mi faranno la schiena a quadri. – Gli zombie esistono solo nei film e nei libri, ragazzo, qui siamo a Padana, sezione Taurinia, Zona Libera numero 8 nell’anno 2052. Questa è la realtà, ragazzo, non un film del cavolo. Mettitelo in testa una volta per tutte o farai una brutta fine. Il vero nemico sono i vivi, quelli come noi, gli altri gruppi, la Milizia e i loro padroni crucchi, i camminanti sono solo contorno. – Lo guardo negli occhi, mi sento invincibile. – Homo homini lupus.”

Passi di: Roberto Risso. “Metro 2052”. Apple Books.

3. Ci sono autori di fantascienza che ti ispirano in modo particolare quando scrivi i tuoi racconti?

Leggo di tutto, fantascienza e non. Certo la serie di Metro 2033 di Glukhovsky è stata illuminante per me, così come tutti i racconti e i romanzi pubblicati da Urania. Per motivi di lavoro (insegno italiano) ho letto moltissimo e studiato tanti autori, da Bacchelli a Scerbanenco, da De Amicis a Primo Levi e credo che quest’ultimo, ne La tregua, abbia scritto il più potente e devastante romanzo post-apocalittico in lingua italiana, un romanzo, per intenderci, mille volte più angosciante e suggestivo di La strada di McCarthy. Ora, dopo dodici anni di vita negli USA leggo quotidianamente in inglese, e anche qui leggo di tutto con particolare attenzione alla distopia, al post apocalittico e a ciò che trovo in rete. Credo che un autore di fantascienza debba essere onnivoro e assetato di letture. Non c’è libro, per quanto modesto, che non abbia lezioni da insegnare, sia in positivo che in negativo.


Credo sia sempre molto interessante conoscere più informazioni sull'autore prima di leggere un suo romanzo, e Roberto è sempre preciso e attento, oltre che gentile e sempre disponibile!

La trama di "Metro 2052" è veramente intrigante, ve lo consiglio vivamente! 

Vi piace il genere? Lo leggerete?

sabato 9 ottobre 2021

5 libri che voglio leggere questo autunno!

 Ciao a tutti! Scrivo questo post sorseggiando una tazza di tè... ormai l'autunno è arrivato, e con lui tutte le letture a tema. Quindi vi volevo mostrare cinque libri che ho intenzione di leggere nei prossimi due mesi. Ho finito proprio stamattina "Of mice and men" di John Steinbeck ("Uomini e topi") e adesso ho voglia di stilare una bella TBR list! La maggior parte di questi romanzi sono classici, ma credo che l'autunno sia la stagione più adatta per leggerli :)

1. "Dracula" di Bram Stoker

Il libro migliore da leggere nel periodo di Halloween! Non ho mai letto questo classico e devo assolutamente recuperare. Devo dire altro? Non vedo l'ora di buttarmici a capofitto!

2. "Le avventure di Sherlock Holmes" di Arthur Conan Doyle

Un altro classico! Ero indecisa fra questo e "La morte nel villaggio" di Agatha Christie, ma credo che Sherlock Holmes vada molto più a braccetto con la stagione (sono abituata a leggere Agatha Christie sotto l'ombrellone ahah).

3. "Parlarne tra amici" di Sally Rooney


Ho AMATO "Persone normali" e ho recentemente acquistato anche questo libro della stessa autrice. Peraltro ho visto che è uscito un suo nuovo libro ("Beautiful world, where are you?") che non vedo l'ora di comprare!

4. "A sangue freddo" di Truman Capote

Sono molto affascinata da questa storia e da come l'autore ha deciso di raccontarla. Ho sentito molte opinioni positive, nonostante l'atrocità del tema trattato. Non ho mai letto nulla di Capote, quindi è la mia prima esperienza con il suo stile narrativo!

5. "La vista da Castle Rock" di Alice Munro

Ho questo libro sui miei scaffali da anni ormai. Ho già letto due raccolte di brevi storie della stessa autrice e ho amato il suo stile e il modo in cui narrava di personaggi comuni ma allo stesso tempo particolari. Sono curiosa di vedere se ancora l'apprezzo ad anni di distanza :)

Voi avete mai letto questi libri? Cosa ne pensate?
E quali libri sono nella vostra TBR?

mercoledì 6 ottobre 2021

Segnalazione e intervista all'autore: "Polvere Z" di Roberto Risso

 Ciao! Oggi torno con la segnalazione di un romanzo breve di fantascienza pubblicato con l'editore Delos Digital. Fa parte di un progetto ancora più grande chiamato "Universo Torino 2050", ne parleremo più avanti nel post. Ho anche potuto intervistare l'autore! Intanto vi presento del libro:

Titolo: "Polvere Z"

Autore: Roberto Risso

Casa Editrice: Delos Digital, collana Dystopica

Pagine: 61

Prezzo: € 2,99

Trama: C'è un piano per combattere la fame, ma si rivelerà un completo disastro.

Torino, 2032. Le autorità predispongono un piano per sopperire ai crescenti disordini legati alla crisi economica e alla conseguente malnutrizione dei cittadini. Una polvere sintetica, in grado di integrare la dieta degli abitanti, potrebbe essere la soluzione. Viene scelto un quartiere come luogo per una prima sperimentazione su larga scala, su cavie inconsapevoli che non hanno più nulla da perdere. I risultati sono catastrofici, il sangue dei civili inonda le strade ammantate di follia. I superstiti dovranno unirsi per fuggire e combattere chi è determinato a cancellare tutte le prove dell'accaduto.

Potete trovare questo romanzo in version e-book:

AMAZON

KOBO

GOOGLE PLAY

Se volete avere ulteriori informazioni vi rimando alla pagina dedicata della casa editrice.

Ora vi presento l'autore...

domenica 3 ottobre 2021

Prossimamente in libreria: "La ragazza che seguiva gli stormi"

 Ciao a tutti!

Oggi vi segnalo un libro in uscita ad Ottobre che mi sembra molto interessante!

«UN ROMANZO AUDACE E BEN COSTRUITO, CAPACE DI FARCI RIFLETTERE A LUNGO DOPO AVER CONCLUSO IL NOSTRO VIAGGIO TRA LE SUE PAGINE.»

The New York Times Book Review


«EMOZIONANTE… MOSTRANDOCI IL MODO IN CUI LA NATURA PUÒ GUARIRCI, MCCONAGHY SOTTOLINEA QUANTO SIA URGENTE LA NECESSITÀ DI PROTEGGERLA.»

TIME


«UNA STORIA CHE PARLA D’AMORE, DELL’IMPORTANZA DI CAPIRE E ACCETTARE LA PARTE PRIMIGENIA CHE VIVE IN OGNUNO DI NOI E DEL SIGNIFICATO STESSO DELLA NATURA UMANA.»

The Guardian

Titolo: La ragazza che seguiva gli stormi

Autore: Charlotte McConaghy

Casa Editrice: Piemme

Pagine: 336

Prezzo: € 18,90

TramaGli animali stanno morendo. Non ci sono più felini nella savana, orsi nel grande Nord o pesci negli oceani. L’uomo è rimasto solo, in un pianeta distrutto dalle sue stesse mani. Ma Franny Stone, la cui esistenza è da sempre legata alla natura e ai suoi elementi, si rifiuta di credere che tutto sia perduto. Perché le sterne artiche, piccoli uccelli in grado di compiere ogni anno la migrazione più lunga in assoluto, dall’Artide all’Antartide e ritorno, ci sono ancora. E lei è convinta che seguendo il loro volo troverà una risposta, un modo per salvare gli animali rimasti. Per riuscirci, tuttavia, Franny ha bisogno di qualcuno che possa condurla da una parte all’altra del mondo, attraverso gli oceani. Ed è per questo che convince il capitano Ennis Malone ad ammetterla sul suo peschereccio, nonostante le resistenze dell’equipaggio, uomini e donne induriti dal mare e dalle tempeste. In cambio, una promessa: se nell’oceano è rimasto del pesce, seguire le sterne è l’unico modo per trovarlo. Ennis e gli altri, però, non sanno che Franny non è solo una scienziata con una missione: è una donna in fuga, da se stessa e da un passato oscuro che non smette di tormentarla. E sarà proprio durante questo epico, sensazionale viaggio che i suoi segreti verranno a galla, minacciando di trascinarla giù, negli abissi, lontana da quella speranza di redenzione a cui è sempre rimasta aggrappata. Perché, come le sterne, Franny è alla disperata ricerca di un luogo in cui salvarsi è ancora possibile

Sull'autore...

... CHARLOTTE McCONAGHY, australiana, è scrittrice e sceneggiatrice. La ragazza che seguiva gli stormi è il suo romanzo d’esordio, caso editoriale negli Stati Uniti, miglior romanzo del 2020 per il Time, tradotto in 30 Paesi e già scelto per diventare un film prodotto da Benedict Cumberbatch e interpretato da Claire Foy (The Crown).

Che ne dite? Vi ispira?

giovedì 30 settembre 2021

Recensione: "Rebecca, la prima moglie" di Daphne du Maurier

 Ciao, bentornati a tutti! Oggi vi voglio presentare la recensione di un libro che a mio parere è perfetto per la stagione imminente e per Halloween :)

Titolo: Rebecca, la prima moglie

Autore: Daphne du Maurier

Casa Editrice: Il Saggiatore

Pagine: 432

Prezzo: € 14,25

Trama: Una giovane dama di compagnia in vacanza a Montecarlo; Maxim de Winter, un affascinante vedovo che le propone di sposarlo; Manderley, un'inquietante castello della Cornovaglia che sembra vivere nel ricordo di Rebecca, defunta moglie del giovane sposo, la cui inquietante presenza incombe sulla nuova coppia ogni giorno di più. Ma il racconto è soprattutto l'indimenticabile storia di una giovane donna consumata dall'amore e alla disperata ricerca della sua identità.



Un gran numero di persone conosceranno solamente l'omonimo film di Alfred Hitchcock del 1940 non sapendo che, in realtà, è tratto da un romanzo del 1938, scritto dall'inglese Daphne du Maurier. Molte sue storie sono state adattate per il cinema, altre due dallo stesso Hitchcock ("Gli uccelli" e "Taverna alla Giamaica"), e "Mia cugina Rachele" di Henry Koster del 1952.

La nostra narratrice, che rimane senza nome per l'intero libro, sposa il vedovo Maxim de Winter, residente di Manderley, nella Cornovaglia. Questa reggia assume, andando avanti con la storia, toni sempre più inquietanti: è come se la prima moglie del signor de Winter, Rebecca, morta in mare durante una tempesta, non se ne sia mai andata. E ciò va a influenzare il comportamento di tutti i personaggi e il corso degli eventi.

Non voglio raccontare troppo in più perchè, a mio parere, "Rebecca, la prima moglie" è un romanzo che va scoperto pagina dopo pagina. La caratteristica più importante è proprio l'atmosfera che si respira e che influenza perfino il lettore, mentre la storia e i personaggi vanno al secondo posto. Non ci si libera mai da questa sensazione di inquietudine durante la lettura, e la simbologia diventa particolarmente rilevante. Il personaggio più costruito e sfaccettato è proprio quello di Rebecca, la cui immagine si forma nella mente del lettore come se fosse viva e vegeta.

Ho avuto il piacere di leggere questo romanzo in lingua originale (per chi volesse leggerlo in inglese la difficoltà del lessico è media, soprattutto perchè utilizza molta simbologia che potrebbe essere difficile da cogliere se alle prime armi) quindi, per quanto riguarda lo stile della du Maurier, ho potuto testarlo senza che nulla si perdesse nella traduzione. Momenti in cui la narrazione è più prolissa e descrittiva sono accostati a parti in cui il ritmo è calzante e dedicato ai dialoghi.

Bisogna considerare "Rebecca, la prima moglie" un romanzo fra il sentimentale e il noir, thriller, sicuramente perfetto da leggere sotto Halloween!

IL MIO VOTO: 3.5 su 5

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