giovedì 20 settembre 2018

Exchange student stories | Come fare amicizia durante l'anno all'estero

Cari lettori,
oggi dedico il mio post a tutti i ragazzi che sono partiti o partiranno per il quarto anno di liceo all'estero. Ho avuto il piacere di conoscere la ragazza italiana che attualmente sta frequentando la mia scuola americana, e mi è venuta l'idea di mettere per iscritto tutti i consigli che le davo così da renderli pubblici. Molti vi sembreranno cliché, altri magari più creativi, non lo so, ma spero vi possano essere utili!









  • Chiedete al vostro consulente di essere affiancati a un alunno della scuola, se foste nella situazione di una famiglia ospitante senza figli che frequentano la vostra high school. Io ho avuto la fortuna di avere una ragazza della mia età in famiglia, quindi non ho mai avuto particolari problemi con la conoscenza della scuola. Nonostante ciò, continuavo a perdermi cercando le classi dove dovevo andare. Avere una persona che vi affianchi durante il primo periodo dell'anno può tornare utile sotto molti aspetti, fra cui l'amicizia!
  • Non lasciate nessuna ora libera nella vostra schedule. In America c'è la possibilità di costruirsi la giornata scolastica con una o più ore libere (le releases, quando puoi andare in giro, tornare a casa o restare nella biblioteca a studiare). Ecco, nonostante l'idea sia fantastica, soprattutto provenendo da una scuola italiana, dove non si può nemmeno uscire senza avere la firma dei tuoi genitori, non fatelo. Ogni classe è buona per fare amicizia! E non dovete per forza scegliere classi difficili o piene di compiti: potete benissimo fare classi come fotografia o ceramica, che sono divertenti e un perfetto posto per lavorare con gli altri! 
  • Aiutate, e fatevi aiutare. Se capite una cosa in una materia meglio di tutti gli altri messi insieme, siate sempre disponibili ad aiutarli. Ma se siete voi, quelli a non capire una cosa o ad avere dei problemi generali nella scuola, non abbiate paura a chiedere un chiarimento. E' una scusa per parlare, e agli americani piacciono chi prende iniziative!
  • FATE COMPLIMENTI! La maggior parte degli americani sono molto timidi, quindi non fanno molto caso a chi non fa parte del loro mondo. Rompere il ghiaccio

    con un complimento è una mossa perfetta! Può essere sui capelli, la maglietta, le scarpe o il rossetto che stanno indossando. Come minimo, vi sorrideranno e vi diranno "thank you!". E da lì possono partire tantissime conversazioni. Non siate timidi!
  • Fate sport, andate alle partite serali, partecipate agli eventi scolastici. Io ho avuto la possibilità di far parte dello Student Council della scuola, quindi ero quasi obbligata a partecipare alle attività. Ma ringrazio di esserci andata! Ho conosciuto persone e ho impresso dei ricordi dentro di me che sono unici e indimenticabili.
  • Siate voi stessi! Cambiare il vostro atteggiamento per piacere agli altri renderà solo le cose più difficili, in quanto le persone capiranno quanto siate "fake". Quindi siate voi stessi e le amicizie giuste per voi arriveranno in un batter d'occhio!!

giovedì 13 settembre 2018

Cinque cose da fare in Colorado, USA!

Cari lettori,
sono tornata con un post sui viaggi! Vi parlerò della mia seconda casa: il Colorado. Il posto dove ho passato ben 10 mesi della mia vita. Ho avuto la possibilità e il piacere di visitare al di fuori della mia città "ospitante" (che si chiamava Grand Junction, una cittadina a ovest del Colorado, a meno di un'ora dallo Utah). Quindi, stilerò una lista dei 5 posti da non perdere in quel bellissimo Stato degli Stati Uniti d'America! Prima di iniziare, vorrei aggiungere che questi sono posti dove sono stata di persona, e per questo non parlerò di Aspen, anche se è una delle attrazioni più famose del Colorado, dato che non ho avuto la possibilità di visitarla.

Un giorno di terme a Glenwood Springs

Ho passato una giornata bellissima di metà Maggio con la mia sorella ospitante e una mia amica alle terme di Colorado Springs. Il viaggio in macchina è durato circa un'ora e mezza, ed è più o meno a metà fra Grand Junction e Denver, quindi è una gita fattibilissima in una giornata. Sono andata alle terme Iron Mountain Hot Springs, ed è stata un'esperienza rilassante. L'acqua è calda, e le vasche sono all'aperto, quindi si può osservare il paesaggio mozzafiato facendosi il bagno.

Visitare Boulder e la Colorado University
Se conoscete "Mork & Mindy", avrete già sentito nominare la città di Boulder! A 40 km da Denver, ha a malapena 100.000 abitanti, ma quegli abitanti sono veramente fortunati. Pearl Street è un posto perfetto per passare tre o quattro ore facendo shopping e vivere la vera Colorado experience. A Boulder, inoltre, c'è il campus della Colorado University, la più importante dello Stato, ma anche la più bella! I vari edifici sono davvero spettacolari, da vero college americano.


Un concerto al Red Rocks Amphitheatre

Ho avuto la fortuna di poter assistere al concerto dei MUSE (!!!!!!) in un bellissimo, spettacolare, magico posto come il Red Rocks Amphitheatre, a 16 km da Denver. Immerso nelle montagne, un'acustica fantastica, e esibizioni di artisti del calibro di U2, Mumford & Sons, John Denver e molti altri rendono questo anfiteatro storico e "breathtaking". Da visitare se ne ha la possibilità, un ricordo che non lascerà la vostra mente, il vostro cuore!

Un passeggiata al Colorado National Monument

Il Colorado National Monument è un parco nazionale a Grand Junction, la mia seconda casa. Un posto che ho avuto il piacere di chiamare la mia palestra naturale. Infatti, a pochissimi minuti dalla mia casa ospitante, il Colorado National Monument offre varie passeggiate con diversi livelli di difficoltà e tempistiche, e il tutto con una vista mozzafiato. Da visitare, adatto anche per i più piccoli!

Shopping a Denver

Se le montagne vi hanno stancato, e avete bisogno di un po' di tempo in città per provare ristoranti o per fare dello shopping nei negozi esclusivamente americani, Denver è il posto giusto per voi! Capitale dello Stato del Colorado, ha tutti i servizi che servono alle famiglie, e ai viaggiatori solitari. Negozi come Macy's, Levi's, Nordstrom, Victoria's Secret, Forever 21, e molti altri saranno a vostra disposizione.

venerdì 7 settembre 2018

Film da guardare quando... hai voglia di ballare!

Cari lettori,
ho pensato tanto a come iniziare questa nuova epoca del mio blog. E quello che ho deciso è che lo voglio accessibile a tutti, non importa il genere, età, religione, orientamento sessuale, ecc...
Quindi, mi sono fatta una domanda: cosa più di tutti può accomunare un gruppo di persone diverse? In altre parole, di cosa parlerei a una cena di famiglia? (eheh). E mi sono risposta: di film! Per questo voglio dividere i vari film in, diciamo, "emozioni". Una rubrica di consigli per le persone che si chiedono sempre, "che film mi guardo?". Beh, io vi chiedo come vi sentite e come vi volete sentire alla fine del film, e da qui nasce una rubrica basata totalmente sul mio giudizio. Voi, ovviamente, potete concordare oppure odiarmi per le scelte che faccio. Per questo, sottolineo che non sono una professionista, e che la mia opinione è di una ragazza di 17 anni che guarda film senza avere nessun tipo di conoscenza professionale in campo cinematografico.
Detto ciò, ecco la mia lista!

#1 "Mamma Mia!"

Giovedì è uscito il sequel (che, a quanto pare, dovrebbe funzionare da prequel) del famosissimo musical "Mamma Mia!" che uscì ben 10 anni fa. Le canzoni degli ABBA, però, rimarranno sempre nel nostro cuore e nella nostra memoria. Per chi non ha visto questo cult, cosa aspetti?
Le vicissitudini di Donna e dei 3 (possibili) padri della figlia Sophie, che si sta per sposare, vi ruberanno il cuore!

Anno: 2008
Paese di produzione: Stati Uniti d'America, Regno Unito, Germania
Durata: 108 minuti
Genere: commedia, sentimentale, musicale



#2 "Footloose"

Io non ho mai visto la versione originale (uscita nel 1984), ma sono un'amante della versione del 2011. La storia vi prenderà dal primo secondo e, anche se nella cittadina del Tennessee ballare sarà vietato, lo spettatore non vedrà l'ora di alzarsi dal divano, sedia o letto per potersi scatenare con Ren McCormack!

Anno: 2011
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Durata: 113 minuti
Genere: drammatico, musicale






#3 "Grease"

… che potrebbe essere considerato il più grande classico fra i musical. La forza di John Travolta e Olivia Newton-John vi coinvolgerà e, una volta finito il film, avrete un grande bisogno di scaricare tutte le canzoni (la mia preferita è "Summer nights"... la vostra?). Ecco, mi è venuta voglia di rivederlo!

Anno: 1978
Paese di produzione: Stati Uniti d'America
Durata: 106 minuti
Genere: musicale, commedia, sentimentale

martedì 4 settembre 2018

"Il Blog di Chiara" ritorna... ma con delle novità!

Cari lettori,
quando ho iniziato questo blog avevo più o meno 11 anni. Adesso ne ho 17, quasi 18, e sono cambiata (ovviamente!). Il motivo per la mia scomparsa? Sono tornata da un paio di mesi dall'America! Ho, infatti, trascorso il mio (intero) quarto anno di liceo scientifico in una scuola superiore in Colorado, quindi ho tante bellissime esperienze da raccontare! Ormai sono rimasti pochissimi giorni prima che la scuola ricominci, e quest'anno è l'anno del terrore, della Maturità. Aiuto! 
Comunque, sono tornata! Ma il tema principale non saranno solo i libri: il tema principale sarà la mia vita! Parlerò di tutte le mie passioni che, crescendo, sono diventate varie: dalla lettura, che non ho mai lasciato, al viaggiare, ai vestiti e ai trucchi, i film, la musica, tutto! In pratica, tutte le passioni che ci accomunano! In più, ci saranno rubriche di consigli sul come imparare l'inglese velocemente e in modo efficace, e racconti del mio anno all'estero, così che, qualsiasi persona interessata, possa avere delle informazioni in più.
xoxo, alla prossima,
Chiara

domenica 14 agosto 2016

Recensione: "Ti darò il sole" di Jandy Nelson

Come promesso, ecco a voi la recensione. Spero vi sia utile!

"Ti darò il sole"
di Jandy Nelson

Casa editrice: Rizzoli
Pagine: 485 c.a.
Prezzo: € 17,50
Trama: Noah e Jude, gemelli, a tredici anni sono legatissimi. A raccontarcelo è il taciturno Noah, che passa il tempo a disegnare e a sfuggire ai bulli di quartiere, mentre la sorella, moto perpetuo, si tuffa dalle scogliere e ha il sole sulle labbra. Quattro anni dopo, però, Noah e Jude non si parlano nemmeno. Il testimone del racconto passa a Jude, colpevole della deriva in cui è scivolato il fratello, ma anche dell'eclissi in cui è sprofondata lei. Ciò che Noah e Jude ancora non sanno è che ognuno di loro possiede soltanto metà della storia, e che l'unico modo per rifondare il mondo sarà ricucire la frattura che ora li divide.

Recensione

Ne ho sentito parlare per un sacco di tempo. Quando ancora non era stato pubblicato in Italia spuntavano recensioni entusiaste che invitavano a leggerlo. Insomma, "I'll give you the sun" era un must-read. Quando l'ho rivisto in una piccola libreria, con la stessa identica copertina ma con il titolo tradotto in italiano, non ho potuto resistere.

Ambientato in California, USA, "Ti darò il sole" segue due gemelli: Noah, timido, impacciato, chiuso nel suo mondo fatto di pastelli e carboncini e Jude, sfacciata, estroversa e trasgressiva. Tutto cambia quando la madre propone loro di fare domanda ad un rinomato liceo artistico, la California School of Arts: Noah non vede l'ora di conoscere altri "rivoluzionari" come lui ed è quello che, quanto a talento, è imbattibile. Jude invece non ne ha proprio voglia. Solo con un salto di tre anni vediamo che è Jude ad aver avuto il posto alla scuola, che ha abbandonato le mini gonne, i tacchi e il rossetto per maglioni, felpe e sneakers. Noah, invece, che un tempo era quello strano della famiglia, si è normalizzato, fa sport e organizza feste con gli amici.

La cosa che mi ha colpito di più di questo romanzo sono stati senza dubbio i personaggi. Sono tutti coerenti e non cadono mai nella trappola "cliché". Noah è stato il mio preferito: nonostante il suo cambiamento non ha mai perso la sua essenza. L'intreccio fra i personaggi è perfetto, e i tempi e i modi in cui accadono gli eventi sono ben sincronizzati e ben studiati (si alternano capitoli narrati dal punto di vista del Noah a tredici anni a capitoli narrati dalla Jude sedicenne).

La penna della Nelson è leggera e profonda allo stesso tempo. E' diretta, non si ferma a descrivere dettagli inutili ma è comunque minuziosa nel raccontare i fatti che accadono.

"Ti darò il sole" è quindi una lettura praticamente obbligatoria per tutti gli adolescenti perché, in questo libro, ne sono certa, ritroveranno un po' di se stessi.

ED IL VOTO E'...
Niente da aggiungere!

Canzone consigliata: SHOW ME LOVE - Robin Shulz & J.U.D.G.E.
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